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«Premio Letterario Castelfiorentino 2010»
Il «Premio speciale» 2010 ad Alberto Arbasino


È Alberto Arbasino il vincitore del «Premio speciale»alla carriera della XII edizione del Premio Letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa 2010. La premiazione, assieme alla proclamazione dei vincitori per l’inedito e all’assegnazione dei premi relativi, avrà luogo a Castelfiorentino sabato 5 giugno 2010, alle ore 21, nella magnifica cornice del restaurato Teatro del Popolo.

Scrittore tra i più originali e interessanti del nostro tempo, intellettuale, saggista e giornalista di primissimo ordine, Alberto Arbasino è nato a Voghera nel 1930. Laureatosi a Milano in giurisprudenza, inizia presto a viaggiare in Italia e in Europa, fissando tra Milano, Roma e Parigi le proprie città elettive. Questa esperienza confluirà nei due primi libri di viaggi, Parigi o cara (1960) e Grazie per le magnifiche rose (1965), all’avvio di una biografia intellettuale ricca di incontri, letture e suggestioni estetiche, dalla musica alle arti figurative, dal teatro al cinema. L’eredità della grande tradizione lombarda (da Parini a Dossi, a Gadda) e l’interesse per lo strutturalismo orientano con decisione lo scrittore verso nuovi modi di costruzione del testo narrativo, dando luogo con successo a un’idea di «romanzo-conversazione» divagante e all’apparenza frivolo, improntato ad un’incontenibile verve inventiva e critica densa di citazioni e riflessioni meta-narrative.
Dopo le prime raccolte di racconti Le piccole vacanze (1957) e L’Anonimo lombardo (1959), nel 1963 esce da Feltrinelli Fratelli d’Italia, resoconto di un viaggio in Italia di alcuni giovani intellettuali negli anni del boom economico: una «commedia sociale» d’ispirazione espressionista e surrealista, dove un raffinatissimo e spregiudicato pastiche di generi e stili contesta e surroga il tradizionale intreccio narrativo. Ripubblicato in due successivi e più ampi rifacimenti – nel 1976 da Einaudi e nel 1993 da Adelphi – secondo una pratica abituale in Arbasino di riscrittura dei propri testi, Fratelli d’Italia è il suo libro più famoso e rappresentativo e «uno dei più bei libri della seconda parte del Novecento», come lo definì Pier Paolo Pasolini: opera aperta di uno scrittore che ha scelto la «chiacchiera» colta e mondana, tra divertimento e satira pungente, tra parodia e farsa, per continuare a dire cose molto serie sui mali e sulle contraddizioni della società moderna. Fra i protagonisti della Neoavanguardia e del Gruppo 63, Arbasino firma con questo straordinario anti-romanzo e con l’insieme della sua opera il ritratto culturale, modaiolo e kitsch, dell’Italia di ieri e di oggi.
Escono nel 1964 i racconti La narcisata e La controra, seguiti da Super-Eliogabalo (1969), rivisitazione in chiave satirico-grottesca del romanzo storico, e dai testi degli anni Settanta: La bella di Lodi (1972), da un racconto del 1960 portato al cinema nel 1963 per la regia di Mario Missiroli, Il principe costante (1972), Specchio delle mie brame (1974), e il musical Amate sponde! (1974) scritto in collaborazione con lo stesso Missiroli. Polemista e osservatore culturale di lungo corso e consolidato prestigio, Arbasino è autore di brillanti e importanti saggi dedicati alla letteratura e all’analisi sferzante della contemporaneità, tra cui si ricordano Certi romanzi (1964), La maleducazione teatrale (1966), Off-off (1968), Sessanta posizioni (1971), Fantasmi italiani (1977), In questo Stato (1978), Un paese senza (1980), Il meraviglioso, anzi (1985), La caduta dei tiranni (1990), Mekong (1994), Paesaggi italiani con zombi (1998). A questi volumi si affiancano i reportages Due orfanelle: Venezia e Firenze (1968), Trans-Pacific Express (1981), Lettere da Londra (1997). Del 1983 è la raccolta poetica Matinée. Un concerto di poesia. Negli anni Duemila vedono la luce, fra gli altri, Le Muse a Los Angeles (2000), le invettive poetiche Rap! (2001) e Rap 2 (2002), L’Ingegnere in blu (2008) su Carlo Emilio Gadda, La vita bassa (2008). L’opera narrativa di Arbasino è ora raccolta nei due volumi dei «Meridiani» di Mondadori Romanzi e racconti (a cura di Raffaele Manica, 2009 e 2010). Alberto Arbasino ha ricevuto prestigiosi premi letterari e riconoscimenti internazionali, fra i quali, recentemente, il Premio Chiara (2004), il Premio Flaiano (2008) e il Premio Loria (2009). È insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana ed è stato deputato come indipendente per il Partito Repubblicano dal 1983 al 1987.

Il «Premio Letterario Castelfiorentino»

Posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Firenze, il Premio Letterario Castelfiorentino, giunto oggi alla sua XII edizione, è organizzato dal Comune di Castelfiorentino-Assessorato alla Cultura, la Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, il Comitato attività promozionali «Per Castello», la Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia e l’Associazione Toscana per la Lotta contro la fibrosi cistica. La sua giuria è composta da Marco Marchi (presidente), Maria Cristina Giglioli, Sandra Landi, Nicoletta Mainardi, Maria Sabrina Titone, Giacomo Trinci, Paolo Marini (segretario).
Vincitori del «Premio speciale» del «Castelfiorentino» nelle precedenti edizioni sono stati Mario Luzi, Maria Luisa Spaziani, Edoardo Sanguineti, Dacia Maraini, Tonino Guerra, Claudio Magris, Franco Loi, Vincenzo Cerami e Alberto Bevilacqua, mentre nella sezione inediti sul tema In Toscana: storie e impressioni si sono affermati, conseguendo il 1° premio, Francesco Ciulli e Fabio Sassetti, Giacomo Trinci, Alberto Arletti, Eugenio De Signoribus, Ettore Baraldi e Patrizia Ferrando, Francesco Camerini e Marco Giovenale, Valentino Ronchi, Francesco Scarabicchi, Paolo Di Paolo, Cynthia Collu e Giacomo Leronni.
La serata conclusiva di sabato 5 giugno 2010 La premiazione di Alberto Arbasino e degli autori vincitori per l’inedito avrà luogo sabato 5 giugno 2010, ore 21, nel Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Piazza Gramsci.
La serata, alla quale interverranno il Sindaco di Castelfiorentino Giovanni Occhipinti, l’Assessore alla Cultura Maria Cristina Giglioli e il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano Paolo Regini, sarà condotta come di consueto da Marco Marchi. I testi di Alberto Arbasino e degli scrittori premiati saranno letti dall’attrice Sara Borsarelli. Oltre alla proclamazione dei vincitori e dei segnalati per l’inedito sul tradizionale, specifico e connotante tema toscano, durante la serata saranno ufficialmente presentati e consegnati agli autori risultati vincitori e segnalati nel 2009 gli Atti della XI edizione del Premio: un libro dal titolo Dopo Monte Oliveto e altri testi, una copia del quale sarà data in omaggio a tutti i partecipanti. L’ingresso alla manifestazione è gratuito e aperto a tutti. Per informazioni: tel. 0571-631731 e 338-4293724 - www.premioletterariocastelfiorentino.it

«Aspettando il premio 2010»
Omaggio ad Alda Merini

Sarà un sentito Omaggio a Alda Merini – la grande poetessa milanese recentemente scomparsa (1° novembre 2009) – il tema di «Aspettando il Premio 2010». L’omaggio, ideato dal Presidente del Premio Letterario Castelfiorentino Marco Marchi e tributato alla vigilia dell’attesa serata conclusiva della XII edizione del Premio di sabato 5 giugno, avrà luogo venerdì 4 giugno 2010, alle ore 21, nella magnifica cornice del restaurato Teatro del Popolo, prima della cerimonia di premiazione del Concorso Scuola che tradizionalmente, anno dopo anno, accompagna il Premio maggiore.
L’Omaggio a Alda Merini si articolerà in due momenti. Il primo – Scrivere la vita – sarà una significativa testimonianza sulla poesia di Alda Merini da parte del noto poeta di origine pistoiese Giacomo Trinci, autore di opere quali Cella, Voci dal sottosuolo, Telemachia, Resto di me e Senza altro pensiero, già vincitore nel 2000 del Premio Letterario Castelfiorentino per l’inedito su tema toscano con il poemetto Ritorno in Valdelsa e storico rappresentante della Giuria del Premio stesso. Nel corso della conversazione, condotta da Marco Marchi, Trinci rievocherà episodi e incontri con la Merini; si avrà inoltre modo di apprezzare la lettura da parte del poeta di alcuni versi a suo tempo dedicati alla poetessa. Seguirà una breve ma intensa lettura di dieci poesie d’amore di Alda Merini dal titolo Folle di te, amore per la voce dell’attrice Sara Borsarelli del Teatro «Il Vascello» di Roma e dell’«Elfo» di Milano, recentemente elogiata interprete dell’Angelo d’America in Angels in America-Perestroika di Tony Kushner, con la regia di Elio De Capitani e Ferdinando Bruni. Avrà poi luogo la tradizionale, festosa premiazione del Concorso Scuola, con la consegna dei diplomi di merito e della pubblicazione che raccoglie i testi premiati dell’edizione 2009, dal titolo Ma un altro mondo è possibile? Pace, fantasia, opportunità… quello che vuoi tu. L’incontro – promosso dal Comune di Castelfiorentino e dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano e condotto da Marco Marchi, Presidente del Premio Letterario – si terrà al Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Piazza Gramsci, venerdì 4 giugno, ore 21. Vi parteciperanno il Sindaco Giovanni Occhipinti, il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano Paolo Regini e l’Assessore alla Cultura Maria Cristina Giglioli.
L’ingresso alla manifestazione è gratuito e aperto a tutti. Per informazioni: tel. 0571-631731 e 338-4293724 ,nel sito, ad «Aspettando il Premio 2010», sono già on line testi e materiali relativi all’Omaggio a Alda Merini - www.premioletterariocastelfiorentino.it

- «Premio Letterario Castelfiorentino 2009»
Il «Premio speciale» 2009 ad Alberto Bevilacqua
 

È Alberto Bevilacqua il vincitore del «Premio speciale» alla carriera della XI edizione del Premio Letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa 2009. La premiazione, assieme alla proclamazione dei vincitori per l’inedito e all’assegnazione dei premi relativi, avrà luogo a Castelfiorentino sabato 6 giugno 2009, alle ore 21, nella magnifica cornice del restaurato Teatro del Popolo.

Scrittore di fama internazionale, poeta, giornalista, sceneggiatore e regista cinematografico, Alberto Bevilacqua è nato a Parma nel 1934. La polvere sull’erba, il suo primo romanzoscritto a appena vent’anni, ottiene l’apprezzamento di Sciascia e Pasolini, rimanendo però a lungo inedito (sarà pubblicato da Einaudi nel 2000). Una città in amore segna nel 1962 il vero e proprio debutto di Bevilacqua nella narrativa e l’avvio, affidato con fiducia alla scrittura, di un lavoro di approfondimento critico delle proprie radici.
Il grande successo arriva con il romanzo La Califfa (1964), la cui protagonista, Irene Corsini, inaugura una galleria di personaggi femminili che saranno tipici dei romanzi dello scrittore. Del romanzo, edito da Rizzoli, Bevilacqua firma anche la fortunata trasposizione cinematografica con l’interpretazione di Romy Schneider e Ugo Tognazzi e le musiche di Ennio Morricone (1970). Ed è un successo subito doppiato con il romanzo Questa specie d’amore (1966) e con il film omonimo scritto e diretto dallo stesso Bevilacqua (1972). In questi libri lo scrittore mette a fuoco il suo universo immaginativo incentrato sui temi dell’eros e del mistero, coniugando l’interesse per l’affresco storico e ambientale della provincia italiana fra Parma e il Po con la cura dell’introspezione psicologica, in risposta a pressanti istanze autobiografiche e alle motivazioni analogamente decisive dell’impegno intellettuale e civile.
L’attività del romanziere prosegue poi intensa e ininterrotta, sempre accreditata dalla maggiore editoria nazionale (da Rizzoli a Mondadori, a Einaudi) e sempre favorevolmente accolta da pubblico e critica. Escono L’occhio del gatto (1968), Il viaggio misterioso (1972), La festa parmigiana (1980), Il curioso delle donne (1983), La donna delle meraviglie (1984), Una misteriosa felicità (1990), I sensi incantati (1991), L’Eros (1994), Lettera alla madre sulla felicità (1995), Gialloparma (1997), Sorrisi dal mistero (1998), Anima amante (1999). Seguono in rapida successione i libri degli anni Duemila: Viaggio al principio del giorno (2001), La Pasqua rossa (2003), Parma degli scandali (2004), Attraverso il tuo corpo (2004), Tu che mi ascolti (2004), Il Gengis (2005), Lui che ti tradiva (2006), Storie della mia storia (2007), Il prete peccatore (2007), il fresco di stampa Eros II.
In parallelo alla scrittura narrativa Bevilacqua ha coltivato una sua originale vena poetica affidata ad una ricca produzione di versi, oggi in gran parte confluita nell’«Oscar» mondadoriano Le poesie, a cura di Alberto Bertoni (2007).  Incoraggiato a scrivere versi da Attilio Bertolucci, suo insegnante al liceo, esordisce giovanissimo con la raccolta L’amicizia perduta (1961), cui fanno seguito L’indignazione (1973), La crudeltà (1975), Immagine e somiglianza. Poesie 1955-1982 (1982), Vita mia (1985), Il corpo desiderato (1988), Messaggi segreti (1992), Poesie d’amore (1996), fino alle raccolte recenti Piccole questioni di eternità (2002), Legame di sangue (2003), Tu che mi ascolti. Poesie alla madre (2005) e Duetto per voce sola. Versi dell’immedesimazione (2008).
Pure il felice incontro di Bevilacqua con il cinema, prima a fianco di importanti registi come Rossellini, Visconti, De Sica, Zampa, Fassbinder, poi come autore e regista di film spesso tratti dai suoi libri – Attenti al buffone (1976), Le rose di Danzica (1979), Bosco d’amore (1982), La donna delle meraviglie (1985), Tango blu (1987), Gialloparma (1999) –, è andato di pari passo con la crescente notorietà del narratore e del pubblicista di grande impatto, attivo da oltre mezzo secolo sulle pagine dei principali quotidiani nazionali e delle riviste.
Insignito dei più noti premi letterari italiani – dal Campiello allo Strega, al Bancarella –, Alberto Bevilacqua ha ricevuto anche prestigiosi riconoscimenti per il suo lavoro di sceneggiatore e regista, fra i quali il David di Donatello come miglior film per Questa specie d’amore. La sua opera è tradotta in Europa e negli Stati Uniti, in Brasile, in Messico, Cina e Giappone.

Il «Premio Letterario Castelfiorentino»

Posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Firenze, il Premio Letterario Castelfiorentino, giunto oggi alla sua XI edizione, è organizzato dal Comune di Castelfiorentino-Assessorato alla Cultura, la Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, il Comitato attività promozionali «Per Castello», la Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia e l’Associazione Toscana per la Lotta contro la fibrosi cistica.
La sua giuria è composta da Marco Marchi (presidente), Sandra Landi, Nicoletta Mainardi, Sergio Mazzini, Maria Sabrina Titone, Giacomo Trinci, Paolo Marini (segretario).
Vincitori del «Premio speciale» del «Castelfiorentino» nelle precedenti edizioni sono stati Mario Luzi, Maria Luisa Spaziani, Edoardo Sanguineti, Dacia Maraini, Tonino Guerra, Claudio Magris, Franco Loi e Vincenzo Cerami, mentre nella sezione inediti sul tema In Toscana: storie e impressioni si sono affermati, conseguendo il 1° premio, Francesco Ciulli e Fabio Sassetti, Giacomo Trinci, Alberto Arletti, Eugenio De Signoribus, Ettore Baraldi e Patrizia Ferrando, Francesco Camerini e Marco Giovenale, Valentino Ronchi, Francesco Scarabicchi, Paolo Di Paolo e Cynthia Collu.

La serata conclusiva di sabato 6 giugno 2009

La premiazione di Alberto Bevilacqua e degli autori vincitori per l’inedito avrà luogo sabato 6 giugno 2009, ore 21, nel Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Piazza Gramsci.
La serata, alla quale interverranno il Sindaco di Castelfiorentino Laura Cantini, l’Assessore alla Cultura Sergio Mazzini e il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano Paolo Regini, sarà condotta come di consueto da Marco Marchi. I testi di Alberto Bevilacqua e degli scrittori premiati saranno letti dall’attore Francesco Manetti. Oltre alla proclamazione dei vincitori e dei segnalati per l’inedito sul tradizionale, specifico e connotante tema toscano, durante la serata saranno ufficialmente presentati e consegnati agli autori risultati vincitori e segnalati nel 2008 gli Atti della X edizione del Premio: un libro dal titolo Su biccu / L’angolo e altri testi, una copia del quale sarà data in omaggio a tutti i partecipanti.
L’ingresso alla manifestazione è gratuito e aperto a tutti. Per informazioni: tel. 0571-631731 e 338-4293724 - www.premioletterariocastelfiorentino.it

- «Aspettando il premio 2009». Ricordo di Mario Luzi

Sarà un doveroso e commosso Ricordo di Mario Luzi – il grande poeta che a suo tempo inaugurò il prestigioso Albo d’oro del Premio speciale del Premio Letterario Castelfiorentino – il tema di «Aspettando il Premio 2009». L’omaggio, ideato dal Presidente del Premio Marco Marchi (nella foto) e tributato alla vigilia dell’attesa serata conclusiva della XI edizione del Premio del 6 giugno, avrà luogo venerdì 5 giugno 2009, alle ore 21, nella magnifica cornice del restaurato Teatro del Popolo, prima della cerimonia di premiazione del Concorso Scuola che tradizionalmente, anno dopo anno, accompagna il Premio maggiore.
Potrà ricrearsi così l’atmosfera giovanile e gioiosa di quella memorabile serata del 16 giugno 2001, quando – non essendo ancora distinte le due serata di premiazione del settore scolastico e del premio per gli scrittori adulti – Luzi, festeggiatissimo, fu tra noi.
Un’accoglienza davvero calda e partecipata, quella di allora, come nel fare la cronaca dell’avvenimento un giornalista puntualmente riferiva: «Un poeta emozionato e felice in mezzo a tanti ragazzi, anche loro premiati come lui. Un poeta, 87 anni, confortato dal pensiero che la poesia non sia un ramo secco, ma anzi abbia tanti germogli. Così si è sentito Mario Luzi, che l’altra sera ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito del Premio di poesia e narrativa Castelfiorentino. ‘Non capita spesso di avere questi riscontri – ha detto Luzi  – e di sapere che la poesia continua’».
Il Ricordo di Mario Luzi si articolerà in due momenti. Il primo – L’infinito ritrarre – sarà un’interessante testimonianza sul poeta da parte del pittore di origine versiliese Mario Francesconi che a Luzi ha dedicato una vasta serie di ritratti di recente esposti in Palazzo Piccolomini a Pienza per iniziativa del Centro Studi Mario Luzi «La Barca» che proprio a Pienza ha sede. Nel corso della conversazione, nella quale Francesconi rievocherà episodi e incontri, si avrà modo di apprezzare – proiettati sullo sfondo, un po’ come sfogliando un album o il catalogo di una mostra – alcuni dei moltissimi ed artisticamente sempre risolti ritratti del poeta (nella foto uno di essi, conservato all’Archivio Contemporaneo A. Bonsanti del Gabinetto Scientifico-Letterario G. P. Vieusseux di Firenze).
Nell’occasione il pittore donerà al Premio Letterario Castelfiorentino una pregevole puntasecca espressamente realizzata dal titolo Parole.
Seguirà una breve ma intensa lettura di poesie di Luzi su tema naturale dal titolo L’Elsa e altri fiumi per la voce dell’attore Francesco Manetti dell’Accademia Nazionale Silvio d’Amico di Roma. Sì, anche l’Elsa, perché in pochi lo sanno, ma in alcuni versi di Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini (quelli che dicono «È fermo il fiume. Sonnecchia – / amaca quelle maglie / di suoi vibratili riflessi…»).Luzi si è ispirato al nostro fiume, e anche questo costituirà per molti una sorpresa. La concentrata sequenza di testi, curata da Marco Marchi – studioso del poeta e autore di un Invito alla lettura di Mario Luzi per l’editore Mursia –, si concluderà con Dopo la curva, e cioè proprio con la poesia che Luzi lesse dall’allora suo ultimo libro Sotto specie umana, dedicandola al pubblico che, incantato, gremiva il Ridotto del Teatro del Popolo.
Avrà poi luogo la tradizionale, festosa premiazione del Concorso Scuola, con la consegna dei diplomi di merito e della pubblicazione che raccoglie i testi premiati dell’edizione 2008, dal titolo Ho un sogno. Passione, emozioni, desideri per il futuro.
L’incontro – promosso dal Comune di Castelfiorentino e dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano e condotto da Marco Marchi, Presidente del Premio Letterario – si terrà al Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Piazza Gramsci, venerdì 5 giugno, ore 21. Vi parteciperanno il Sindaco Laura Cantini, il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano Paolo Regini e l’Assessore alla Cultura Sergio Mazzini.
L’ingresso alla manifestazione è gratuito e aperto a tutti. Per informazioni: tel. 0571-631731 e 338-4293724 - www.premioletterariocastelfiorentino.it
Nel sito, ad «Aspettando il Premio 2009», sono già on line testi e materiali relativi al Ricordo di Mario Luzi.

 
- «Premio Letterario Castelfiorentino 2008»

A Vincenzo Cerami il Premio Letterario Castelfiorentino 2008

Vincenzo Cerami È Vincenzo Cerami il vincitore del «Premio speciale» della X edizione del Premio Letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa 2008. La premiazione, assieme alla proclamazione dei vincitori per l’inedito e all’assegnazione dei premi relativi, avrà luogo a Castelfiorentino sabato 7 giugno 2008, ore 21, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Francesco, Piazza Ulivelli.

Personaggio internazionalmente noto, scrittore e sceneggiatore, allievo di Pasolini, collaboratore e amico di Roberto Benigni, Vincenzo Cerami è nato a Roma nel 1940. Ha avuto come insegnante di lettere nella scuola media di Ciampino Pier Paolo Pasolini, che lo ha introdotto all’amore per la letteratura e la poesia. Nel 1969 è aiuto regista dello stesso Pasolini per Uccellacci e uccellini. È del ’76 il suo primo romanzo, Un borghese piccolo piccolo, accolto positivamente dalla critica e portato l’anno dopo sullo schermo da Mario Monicelli con l’interpretazione di Alberto Sordi.
Ha così inizio una carriera creativamente poliedrica e ricchissima nella quale cinema e letteratura di continuo si intersecano. Come narratore nei suoi romanzi e nei suoi racconti Cerami ritrae la condizione umana attraverso invenzioni satirico grottesche, a volte crudeli ma non prive di una disperata pietas, che lo pongono sulla linea di una tradizione letteraria e stilistica del comico che partendo da Boccaccio giunge a Moravia.
Dopo il romanzo d’esordio si susseguono così Amorosa presenza (1978), Tutti cattivi (1981), Ragazzo di vetro (1983), La lepre (1988) e i racconti di L’ipocrita (1991) e La gente (1993). Notevole anche la produzione per il teatro, a cominciare dalle commedie L’amore delle tre melarance (1984), Sua maestà (1986), Hello George! (1988), al recente Sola me ne vo (2007) scritto per Mariangela Melato. Dalla sua collaborazione con il musicista Nicola Piovani sono derivati altri felici esiti artistici, tra cui Le Cantate del Fiore e del Buffo (1990), Il signor Novecento (1992), Canti di scena (1993), La Pietà (1998), Lettere al metronomo (2002), Cantata dei Cent’anni (2006) e Made in Italy (2006).
Negli anni Ottanta e Novanta Cerami si dedica intensamente alla scrittura per il cinema firmando sceneggiature per registi e attori di qualità, da Gianni Amelio a Marco Bellocchio, da Sergio Citti a Giuseppe Bertolucci, da Francesca Comencini a Antonio Albanese. Il grande successo arriva grazie al sodalizio con Roberto Benigni con cui collabora per Il piccolo diavolo (1988), Johnny Stecchino (1991), Il mostro (1994), La vita è bella (1997, film vincitore di tre Oscar, David di Donatello a Cerami per la sceneggiatura 1998), Pinocchio (2002), La tigre e la neve (2005).
Nel 2001 torna alla narrativa con il romanzo Fantasmi, edito da Einaudi, e l’anno successivo inizia a pubblicare con l’editore Garzanti, che gli dedica una collana personale per la riedizione delle sue opere più importanti, fra le quali è d’obbligo ricordare anche Consigli a un giovane scrittore. Escono in questa collana gli autobiografici Pensieri così (2002). Nel 2005 con La sindrome di Tourette. Storie senza storia lo scrittore propone una nuova raccolta di racconti con la quale vince il Premio di narrativa «Arturo Loria», seguita da un altro romanzo, L’incontro (2005), e da Io ti amo (2006).
Ha ricevuto prestigiosi premi e riconoscimenti internazionali per la sua carriera letteraria, teatrale e cinematografica: fra questi, oltre ai già ricordati, il «Premio Vittorio De Sica» (2004) e la nomina per l’Italia ad «Ambasciatore di Hans Christian Andersen» (2005). Nel 2001 è stato nominato Commendatore dall’Ordine al Merito della Repubblica e nel 2006 l’Università di Pisa gli ha conferito la laurea honoris causa in Letterature e filologie europee.

Il «Premio Letterario Castelfiorentino»

Posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Firenze, il Premio Letterario Castelfiorentino, giunto oggi alla sua X edizione, è organizzato dal Comune di Castelfiorentino-Assessorato alla Cultura, la Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, il Comitato attività promozionali «Per Castello», la Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia e l’Associazione Toscana per la Lotta contro la fibrosi cistica.
La sua giuria è composta da Marco Marchi (presidente), Sandra Landi, Nicoletta Mainardi, Sergio Mazzini, Maria Sabrina Titone, Giacomo Trinci, Paolo Marini (segretario).
Vincitori del «Premio speciale» del «Castelfiorentino» nelle precedenti edizioni sono stati Mario Luzi, Maria Luisa Spaziani, Edoardo Sanguineti, Dacia Maraini, Tonino Guerra , Claudio Magris e Franco Loi, mentre nella sezione inediti sul tema In Toscana: storie e impressioni si sono affermati, conseguendo il 1° premio, Francesco Ciulli e Fabio Sassetti, Giacomo Trinci, Alberto Arletti, Eugenio De Signoribus, Ettore Baraldi e Patrizia Ferrando, Francesco Camerini e Marco Giovenale, Valentino Ronchi, Francesco Scarabicchi, Paolo Di Paolo.

La serata conclusiva di sabato 7 giugno 2008 e la mostra del decennale

La premiazione di Vincenzo Cerami e degli autori vincitori per l’inedito avrà luogo sabato 7 giugno 2008, ore 21, nella Chiesa di San Francesco di Castelfiorentino, Piazza Ulivelli.
La serata, alla quale interverranno il Sindaco di Castelfiorentino Laura Cantini, l’Assessore alla Cultura Sergio Mazzini e il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano Paolo Regini, sarà condotta come di consueto da Marco Marchi. I testi di Vincenzo Cerami e degli scrittori premiati saranno letti dall’attrice Sara Borsarelli.
Oltre alla proclamazione dei vincitori e dei segnalati per l’inedito sul tradizionale, specifico e connotante tema toscano, è prevista quest’anno la consegna di una pubblicazione collettiva dal titolo Io scrivo poesie, riservata agli scrittori della «Libera Scuola del Premio»che a suo tempo presero parte all’omonimo incontro di «Aspettando il Premio».
Durante la serata saranno infine ufficialmente presentati e consegnati agli autori risultati vincitori e segnalati nel 2007 gli Atti della IX edizione del Premio: un libro dal titolo Da qui e altri testi, una copia del quale sarà data in omaggio a tutti i partecipanti. 
Gli intervenuti alla manifestazione potranno anche visitare, nel chiostro e nella sagrestia della Chiesa di San Francesco, la mostra del decennale Festeggiando il Premio. Dieci anni del Premio Letterario Castelfiorentino. I personaggi, le immagini, i documenti.

L’ingresso alla manifestazione è gratuito e aperto a tutti. Per informazioni: tel. 0571-631731 e 338-4293724 - www.premioletterariocastelfiorentino.it   

«Festeggiando il Premio». La mostra del decennale

Festeggiando il Premio «Aspettando il Premio» si colora quest’anno di festa e diventa – gioiosamente ponendosi tra passato e futuro, rievocazione e aspettativa – «Festeggiando il Premio».
In attesa dell’imminente serata finale della decima edizione del «Castelfiorentino» in programma per sabato 7 giugno 2008, ecco Festeggiando il Premio. Dieci anni del Premio Letterario Castelfiorentino. I personaggi, le immagini, i documenti, una mostra a cura di Marco Marchi, Presidente del Premio e Professore di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze. La mostra ricostruisce per tappe salienti i dieci anni di storia del Premio Letterario Castelfiorentino: dai suoi esordi di piccolo concorso locale ancora incerto fra arte e letteratura alla sua progressiva definizione e alla sua rapida affermazione su scala nazionale. Il percorso, ambientato nella suggestiva cornice della centralissima Chiesa di San Francesco, è seguito ed illustrato sia sul piano dell’inedito su tema toscano che ha continuativamente connotato il concorso fin dalla sua prima edizione 1999, sia su quello del «Premio speciale» di anno in anno conferito, a partire dal 2001, ai più prestigiosi poeti e scrittori italiani del panorama letterario contemporaneo.
Sfilano così i personaggi di maggior rilievo di questa iniziativa che attraverso pubblicazioni, lettere e documenti, manifesti, fotografie e un filmato appositamente realizzato per l’occasione si racconta, con una straordinaria galleria di poeti e scrittori internazionalmente noti, protagonisti di serate indimenticabili: dal grandissimo e compianto Mario Luzi a Maria Luisa Spaziani, da Edoardo Sanguineti e Dacia Maraini a Tonino Guerra, da Claudio Magris a Franco Loi. Accanto a loro, gli autori dell’”Albo d’oro” dell’inedito – spesso, oggi, autori molto conosciuti e accreditati –, via via arricchitosi attraverso la puntuale segnalazione di testi poetici e narrativi: Fabio Sassetti e Francesco Ciulli, Giacomo Trinci, Alberto Arletti, Eugenio De Signoribus, Ettore Baraldi e Patrizia Ferrando, Francesco Camerini e Marco Giovenale, Valentino Ronchi, Francesco Scarabicchi e Paolo Di Paolo.
E ancora – oltre agli scrittori della «Libera Scuola del Premio» – i numerosi personaggi che hanno dato vita alle collaterali iniziative culturali di «Aspettando il Premio» – dall’omaggio del 2003 a Federigo Tozzi citazionalmente intitolato Castelfiorentino, bianco nel sole... a quelli a Pier Paolo Pasolini e ad Arturo Loria (rispettivamente Le forme della poesia e L’arte di raccontare, 2006 e 2007), dal ciclo di conferenze dal titolo I poeti e la Storia (2004) ai due incontri di Poesia e memoria (2005)–, senza dimenticare i giovani e giovanissimi scrittori del «Concorso Scuola» che ha felicemente accompagnato, legandosi al territorio e aprendosi di volta in volta all’insegna di temi di alto valore educativo ad altre realtà scolastiche toscane di ogni ordine e grado, la lunga e fattiva storia del Premio Letterario Castelfiorentino.
La mostra Festeggiando il Premio. Dieci anni del Premio Letterario Castelfiorentino. I personaggi, le immagini, i documenti, promossa dal Comune di Castelfiorentino e dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, si terrà nella Chiesa di San Francesco, dove si svolgerà quest’anno, sabato 7 giugno alle ore 21, anche la serata conclusiva del Premio Letterario Castelfiorentino. L’inaugurazione, alla quale parteciperanno il Sindaco di Castelfiorentino Laura Cantini, l’Assessore alla cultura Sergio Mazzini, il Presidente della Banca di Credito Cooperativo Paolo Regini e il curatore dell’esposizione Marco Marchi, è fissata per giovedì 22 maggio alle ore 12.
La mostra, che è inserita tra le iniziative della rassegna di «In/Canti & Banchi» 2008, resterà aperta fino a domenica 8 giugno, con i seguenti orari di apertura: giovedì 22, venerdì 23 e sabato 24 maggio, ore 17,30-19,30 e 21-24; domenica 25 maggio, ore 10-20; fino all’8 giugno: giovedì, venerdì e sabato, ore 17,30-19,30; domenica, ore 10-12 e 17,30-19-30. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti. Per informazioni: tel. 0571-631731 e www.premioletterariocastelfiorentino.it. Nel sito del Premio, nella sezione dedicata ad «Aspettando il Premio», sono già on line testi e materiali relativi alla manifestazione.


- «Premio Letterario Castelfiorentino 2007»

Il «Premio speciale 2007» a Franco Loi

Franco LoiÈ  Franco Loi il vincitore del «Premio speciale» della IX edizione del Premio Letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa 2007. La premiazione, assieme alla proclamazione dei vincitori per l’inedito e all’assegnazione dei premi relativi, avrà luogo sabato 9 giugno 2007, ore 21, presso il Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Piazza Gramsci.

Poeta tra i maggiori del nostro tempo, traduttore e saggista, Franco Loi è nato a Genova nel 1930, ma ha vissuto fin dal 1937 a Milano, città alla quale si legano intimamente il suo mondo poetico e la scelta del dialetto come lingua di poesia.
Dopo la guerra e la partecipazione alla lotta civile, Loi svolge un’intensa militanza politica. Si impiega in vari mestieri e comincia intanto a scrivere versi. Il suo debutto ufficiale si situa nei primi anni Settanta con le raccolte I cart (1973) e Poesie d’amore (1974), cui segue nel 1975 per Einaudi il poemetto Stròlegh. Autorevolmente prefato da Fortini, Stròlegh impone Franco Loi come presenza originale e di assoluto rilievo nel panorama della poesia italiana del secondo Novecento.
La vocazione epico-narrativa della poesia di Loi si caratterizza dapprima in senso espressionista, mediante l’uso personalissimo di un idioletto dialettale e gergale attinto dagli strati popolari e proletari della città e dell’Interland. La rappresentazione tragica e grottesca della Milano popolana della giovinezza, pure sensibile a continui sconfinamenti lirici e visionari, non è infatti disgiunta dalla riflessione sulla società moderna e le sue contraddizioni, non esistendo per Loi due modi distinti di “essere uomo ed essere poeta”, ma uno stesso impegno culturale, etico e civile, responsabilmente affidato alla poesia.
Dopo Teater (1978), e dopo l’esperienza a Loi altrettanto congeniale della poesia-teatro, gli anni Ottanta e Novanta vedono l’uscita di numerose raccolte: L’aria (1981), L’angel (1981, prima parte), Lünn (1982), Bach (1986), Liber (1988), Memoria (1991), Umber (1992), L’angel (1994), Arbur (1994), Verna (1997), Album di famiglia (1998), Amur del temp (1999). La tensione esistenziale e metafisica connaturata al vigoroso afflato libertario del poeta circola sempre più invasiva nei suoi versi, mescolando storia pubblica e storia privata, meditazione e racconto, in accordo con una crescente flessibilità dello strumento dialettale: come accade nel notevolissimo poema L’angel, dove la combinazione espressiva dei registri converge sul dialetto genovese, il dialetto materno di Colorno e il romanesco.
Anche negli ultimi libri – El vent (2000), Isman (2002), Aquabella (2004), Pomo bel pomo (2005, con Erminia Lucchini), fino al fresco di stampa Voci d’osteria (Mondadori 2007) –, l’universo poetico tra popolare e onirico del milanese Loi,  con i suoi variegati e mutevoli paesaggi urbani, la sua “aria” e il suo Dio lontano e vicino, continua a trovare ispirazione nelle vicende della vita e nel valore del tempo e della memoria: Aria de la memoria, appunto, secondo il titolo dell’auto-antologia per Einaudi del 2005. Tradotta in molti paesi europei e negli Stati Uniti, la poesia di Franco Loi ha ottenuto anche all’estero consensi e prestigiosi riconoscimenti.
Tra i contributi saggistici dell’autore si segnalano gli scritti sulla poesia e la letteratura di Diario breve (1995), La lingua della poesia (1995), Poesia e religione (1996). Ha curato con Davide Rondoni un’antologia della poesia italiana degli ultimi trent’anni (2001). Di rilievo pure le sue traduzioni di grandi poeti in dialetto, da Teofilo Folengo a Delio Tessa. Collabora al supplemento culturale del “Sole-24Ore”.

Il «Premio Letterario Castelfiorentino»

Posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Firenze, il Premio Letterario Castelfiorentino, giunto oggi alla sua IX edizione, è organizzato dal Comune di Castelfiorentino-Assessorato alla Cultura, la Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, il Comitato attività promozionali «Per Castello», la Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia e l’Associazione Toscana per la Lotta contro la fibrosi cistica.
La sua giuria è composta da Marco Marchi (presidente), Sandra Landi, Nicoletta Mainardi, Sergio Mazzini, Maria Sabrina Titone, Giacomo Trinci, Paolo Marini (segretario).
Vincitori del «Premio speciale» del «Castelfiorentino» nelle precedenti edizioni sono stati Mario Luzi, Maria Luisa Spaziani, Edoardo Sanguineti, Dacia Maraini, Tonino Guerra e Claudio Magris, mentre nella sezione inediti sul tema In Toscana: storie e impressioni si sono affermati, conseguendo il 1° premio, Francesco Ciulli e Fabio Sassetti, Giacomo Trinci, Alberto Arletti, Eugenio De Signoribus, Ettore Baraldi e Patrizia Ferrando, Francesco Camerini e Marco Giovenale, Valentino Ronchi, Francesco Scarabicchi.

La serata conclusiva di sabato 9 giugno 2007

La premiazione di Franco Loi e degli autori vincitori per l’inedito avrà luogo sabato 9 giugno 2007, ore 21, presso il Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Piazza Gramsci.
La serata, alla quale interverranno il Sindaco di Castelfiorentino Laura Cantini, l’Assessore alla Cultura Sergio Mazzini e il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano Paolo Regini, sarà condotta come di consueto da Marco Marchi. I testi di Franco Loi e degli scrittori premiati saranno letti dall’attore Alberto Rossatti.
Oltre alla proclamazione dei vincitori e dei segnalati per l’inedito sul tradizionale, specifico e connotante tema toscano, è prevista quest’anno la consegna di una pubblicazione collettiva dal titolo Io scrivo racconti, riservata agli scrittori della «Libera Scuola del Premio» che hanno preso parte all’omonimo incontro del marzo scorso di «Aspettando il Premio 2007».
Durante la serata saranno infine ufficialmente presentati e consegnati agli autori risultati vincitori e segnalati nel 2006 gli Atti della VIII edizione del Premio: un libro dal titolo Via del vento e altri testi, una copia del quale sarà data in omaggio a tutti i partecipanti. 

L’ingresso alla manifestazione è gratuito e aperto a tutti. Per informazioni: tel. 0571-631731 e 338-4293724 - www.premioletterariocastelfiorentino.it   

L’arte di raccontare

Aspettando il premio 2007È il racconto il tema dei due incontri di «Aspettando il Premio 2007». Il primo è un doveroso e convinto Omaggio a Arturo Loria, conteso ma sicuro scrittore del Novecento italiano, a tutti gli effetti un Maestro del racconto: Loria, l’autore picaresco e “solariano” dei bellissimi racconti del Cieco e la Bellona e Fannias Ventosca, della Scuola di ballo e Il compagno dormente. Affidando a un’attrice del calibro di Iaia Forte un testo scenico tratto dai racconti-capolavoro di Loria si intende così indicare e promuovere uno straordinario esempio di testimonianza esistenziale fattasi arte, parola necessitata e necessaria, universale, che supera spazio e tempo per rifrangere i suoi significati sull’oggi.
Elaborato nei termini critico-drammaturgici di una sintetica antologia-spettacolo, Scene del volo immobile ha debuttato con un grande successo personale di Iaia Forte al Teatro Comunale di Carpi – città natale e mitico luogo dell’infanzia del poi fiorentino d’adozione Arturo Loria – nell’ottobre del 2006, e sarà a breve riproposto, per ricordare i cinquant’anni dalla morte dello scrittore, a Firenze, al Saloncino del Teatro della Pergola. Al fianco dell’attrice protagonista, la presenza e la voce di un intenso Tommaso Ragno nel ruolo dello scrittore che si rievoca e si confessa.
Iaia Forte Dal Compagno dormente al Caffè arabo, dalla Danza sul prato al Falco, dal Cieco e la Bellona al Fratellino, alla Serra: sette racconti come sette stanze spiate, sette porte che si aprono su sette sconcertanti visioni del reale. Grazie all’arte di raccontare di Arturo Loria, Scene del volo immobile sorprende atti e desideri di un ibrido bestiario umano crudele e suggestivo, brutalmente corporeo e nel contempo assetato di sentimenti, in cerca di libertà e innocenza. Una sequenza imprevista di attimi di verità colti in spazi narrativi di grande efficacia che sono come le camere d’albergo di uno dei racconti di Loria o le stanze dell’oscuro castello di Barbablù. Ne deriva una formidabile perlustrazione del profondo, un impietoso ed avvincente sopralluogo per via simbolica – tra sogni, incubi, rivelazioni e residui incanti – di un inferno che è qui, in ciascuno di noi.
Ed eccoci al secondo incontro di L’arte di raccontare, alle sue specifiche modalità e ai suoi obiettivi. Analogamente a Arturo Loria, testimoniando nel presente e al presente Io scrivo racconti, quanti credono nell’esercizio letterario rinsaldano nel mondo odierno fiducie nella continuità di valori umani individuali e collettivi, all’insegna della libertà e dell’espressione. Per questo, assieme alla testimonianza in di tre scrittori contemporanei affermati ma tra loro diversissimi come Antonio Prete, Antonio Pascale e Enzo Fileno Carabba, abbiamo sollecitato quella di chi sul nostro territorio alla scrittura di tipo narrativo si rivolge: nell’intento di un confronto dialogico e di reciproci arricchimenti, e secondo la formula già felicemente sperimentata con la serata Io scrivo poesie di “Aspettando il Premio 2005”.
Il programma è stato ideato e curato da Marco Marchi, cui spetterà come al solito la conduzione delle due serate.
Promossi dal Comune di Castelfiorentino e dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, gli incontri si terranno al Ridotto del Teatro del Popolo, Piazza Gramsci, ore 21, rispettivamente domenica 11 marzo e venerdì 30 marzo 2007. Vi parteciperanno il Sindaco Laura Cantini, Paolo Regini, Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, e Stefano Loria, nipote di Arturo Loria e attento conoscitore della sua opera; e, nell’ambito del secondo incontro, Sergio Mazzini, Assessore alla Cultura, Francesco Bosio, Direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, gli scrittori Antonio Prete, Antonio Pascale e Enzo Fileno Carabba, e quanti, a Castelfiorentino e altrove, rappresentanti della “Libera Scuola del Premio” o suoi potenziali nuovi aderenti, scrivono racconti.
L’ingresso alle manifestazioni è gratuito e aperto a tutti.
Per informazioni: tel. 0571-631731 e 338-4293724. Nel sito, ad “Aspettando il Premio”, sono già on line testi e materiali relativi ai due incontri


«Premio Letterario Castelfiorentino 2006»
Il «Premio speciale 2006» a Claudio Magris
Aspettando il premio 2006È Claudio Magris il vincitore del «Premio speciale» della VIII edizione del Premio Letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa 2006. La premiazione, contestualmente alla proclamazione dei vincitori per l’inedito e all’assegnazione dei premi relativi, avrà luogo sabato 10 giugno 2006, ore 21, presso il Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Piazza Gramsci.

Scrittore di raffinata efficacia e straordinaria capacità di coinvolgimento, germanista e studioso della letteratura mitteleuropea, saggista di vasta cultura e acuto giornalista, Claudio Magris – nato a Trieste nel 1939 – è considerato, a ragione, l’erede di quella prestigiosa tradizione triestina che annovera tra i suoi archetipi letterari Svevo e Saba.
Fin dalla sua tesi di laurea discussa all’Università di Torino, Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna, edita da Einaudi nel 1963, Trieste si rivela per Magris luogo simbolico e nucleo ispirativo originario di un itinerario protratto, volto attraverso la scrittura e le sue poliedriche accezioni applicative e di genere, alla conoscenza dell’uomo moderno, còlto nelle sue ambiguità e nelle sue contraddizioni, indagato nelle imprevedibilità dei suoi comportamenti e nei suoi traumi non meno che nei suoi valori e nelle possibilità di una propria riaffermazione in chiave coscienziale e solidaristica.
In questo senso appare fondamentale e fondante il suo contribuito di tipo critico alla conoscenza della cultura mitteleuropea in Italia, complessivamente svolto attraverso l’insegnamento universitario e una fitta serie di studi e traduzioni: da Wilhelm Heinse (1968), Lontano da dove. Joseph Roth e la tradizione ebraico-orientale (1971) a Dietro le parole (1978) e Itaca e oltre (1982); da Trieste. Un’identità di frontiera (scritto in collaborazione con lo storico Angelo Ara, 1982) a L’anello di Clarisse. Grande stile e nichilismo nella letteratura moderna (1984) e Utopia e disincanto (1999). Tra gli autori tradotti, Ibsen, Kleist e Schnitzler
Come narratore Magris esordisce nel 1984 con Illazioni su una sciabola, subito salutato come scrittore dotato e originale. Risale a due anni dopo il felicissimo libro della consacrazione, Danubio, romanzo pubblicato da Garzanti e oggi tradotto in molte lingue, situabile al denso crocevia tra romanzo, diario e saggio, e cioè secondo quella cifra che sigla le capacità stesse di scandaglio esplorativo e suggestione dell’esercizio artistico cui Magris si affida.
Altrettanto riuscito ed importante, legato alla specificità di una dizione in grado di infrangere all’insegna del viaggio e del viaggio della scrittura, in una sorta di pluritestimonianza storica umanamente incaricata, simultanea e bruciante, le categorie di spazio e tempo, l’ultimo testo poematico-romanzesco Alla cieca, apparso nel 2005, di nuovo per i tipi di Garzanti. Tra i libri di narrativa si segnalano inoltre il romanzo breve Un altro mare (1991), il racconto Il Conde (1993), e ancora Le voci (1995), Microcosmi (1997, Premio Strega 1998), L’infinito viaggiare (2005), Lei dunque capirà (2006).
Magris ha anche firmato un’opera teatrale: Stadelmann (1988). Nota a tutti la sua attività di tipo giornalistico svolta per il “Corriere della Sera”. Vincitore di numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, insignito di lauree ad honorem presso università europee, Claudio Magris è stato senatore della Repubblica dal 1994 al 1996.


Il «Premio Letterario Castelfiorentino»

Posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Firenze, il Premio Letterario Castelfiorentino, giunto oggi alla sua VIII edizione, è organizzato dal Comune di Castelfiorentino-Assessorato alla Cultura, la Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, il Comitato attività promozionali «Per Castello», la Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia e l’Associazione Toscana per la Lotta contro la fibrosi cistica.
La sua giuria è composta da Marco Marchi (presidente), Sandra Landi, Nicoletta Mainardi, Sergio Mazzini, Maria Sabrina Titone, Giacomo Trinci, Paolo Marini (segretario).
Vincitori del «Premio speciale» del «Castelfiorentino» nelle precedenti edizioni sono stati Mario Luzi, Maria Luisa Spaziani, Edoardo Sanguineti, Dacia Maraini e Tonino Guerra, mentre, ancora dal 2001 al 2005, nella sezione inediti sul tema In Toscana: storie e impressioni si sono affermati, conseguendo il 1° premio, Alberto Arletti con il racconto Materia da folli o da poeti, Eugenio De Signoribus con la poesia La fólgore di San Gimignano, Ettore Baraldi e Patrizia Ferrando, alla pari, con il poemetto Portatori di saluti e con il racconto Al buio non si trova, Francesco Camerini e Marco Giovenale, ancora alla pari, rispettivamente con il racconto Terre rosse e con le liriche di Quattro inverni senesi, e Valentino Ronchi, con la suite poetica Giugno Vadese.


La serata conclusiva di sabato 10 giugno 2006

La premiazione di Claudio Magris e degli autori vincitori per l’inedito avrà luogo sabato 10 giugno 2006, ore 21, presso il Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Piazza Gramsci.
La serata, alla quale interverranno il Sindaco di Castelfiorentino Laura Cantini, l’Assessore alla Cultura Sergio Mazzini e il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano Paolo Regini, sarà condotta da Marco Marchi. I testi di Claudio Magris e degli altri scrittori premiati saranno letti dall’attrice Laura Mazzi.
Oltre alla proclamazione di vincitore e segnalati per l’inedito sul tradizionale, specifico e connotante tema toscano, è previsto quest’anno – è una novità dell’VIII edizione – il conferimento di originali diplomi d’iscrizione alla «Libera Scuola del Premio». Tali diplomi sono riservati a poeti e scrittori di Castelfiorentino e dell’area valdelsana la cui attività, valutata meritevole, ha trovato nel Premio e nella sua storia un accredito e un ideale punto di riferimento.
Nel corso della serata saranno inoltre ufficialmente presentati e consegnati agli autori risultati vincitore e segnalati nel 2005 gli Atti della VII edizione del Premio: un libro dal titolo Giugno Vadese e altri testi, una copia del quale sarà data in omaggio a tutti i partecipanti alla serata.
L’ingresso alla manifestazione è gratuito e aperto a tutti. Per informazioni: tel. 0571-631731 e 338-4293724 - www.premioletterariocastelfiorentino.it


«Aspettando il Premio 2006»

Aspettando il premio 2006È un Omaggio a Pier Paolo Pasolini scandito in due momenti contigui e tra loro complementari il tema di «Aspettando il Premio 2006» dal titolo La poesia e le sue forme.
Due iniziative tese a ricordare Pasolini soprattutto attraverso la poesia, nella convinzione che ancor oggi, a trent’anni di distanza dalla sua tragica scomparsa, i suoi versi conservino una rara forza espressiva e un’originalità linguistica tali da collocarlo fra i più importanti autori del Novecento.
Tutto l’itinerario artistico e intellettuale di Pasolini muove dalla poesia. Per questo si inizierà con La parola che vive, serata durante la quale alla testimonianza di due giovani e accreditati poeti d’oggi, Paolo Maccari e Giacomo Trinci, farà seguito la lettura di testi poetici di Pasolini stesso dal titolo «E scrissi subito dei versi» (I prati bianchi) per la voce dell’attore dell’Accademia Nazionale Silvio D’Amico di Roma Francesco Manetti, con musiche di Bach per violoncello eseguite da Valeria Brunelli della Scuola di Musica di Fiesole. Il testo scenico, criticamente elaborato da Marco Marchi nei termini di una sintetica e suggestiva antologia-spettacolo, è già stato presentato con successo a Carpi (Sala dei Mori, Palazzo dei Pio, 8 novembre 2005) e a Firenze (Sala Ferri del Gabinetto G.P. Vieusseux, Palazzo Strozzi, 20 dicembre 2005).
A una fortissima vocazione di poeta hanno fatto poi riscontro in Pasolini, com’è noto, altre «forme della poesia», non solo squisitamente letterarie, all’interno delle quali il cinema riveste senza dubbio un ruolo essenziale. Si è così pensato di proporre come secondo momento di questo omaggio-riflessione, nella magnifica cornice della restaurata Chiesa di San Francesco e con il ricordo di un testimone della Pro Civitate Christiana di Assisi dove l’idea del film nacque, alla proiezione – a cura del Cineclub Angelo Azzurro – del capolavoro cinematografico di Pasolini Il Vangelo secondo Matteo (Raccontare Gesù) .
Il programma, ideato e curato da Marco Marchi, cui spetterà come di consueto anche la conduzione degli incontri, si annuncia particolarmente ricco e stimolante.
Promossi dal Comune di Castelfiorentino e dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, gli incontri si terranno rispettivamente al Ridotto del Teatro del Popolo, Piazza Gramsci, venerdì 24 marzo alle ore 21, e nella Chiesa di San Francesco, Piazza Ulivelli, domenica 2 aprile alle ore 16.
Vi parteciperanno il Sindaco Laura Cantini, Paolo Regini, Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, i poeti Paolo Maccari e Giacomo Trinci, l’attore Francesco Manetti e la violoncellista Valeria Brunelli; e, nell’ambito del secondo incontro, Sergio Mazzini, Assessore alla Cultura, Don Marco Viola, Proposto di Castelfiorentino, Francesco Bosio, Direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano e Marco Marchini, Presidente della Pro Civitate Christiana di Assisi.

L’ingresso è gratuito e aperto a tutti.
Per informazioni: tel. 0571-631731 e 338-4293724

 

Premio Letterario Castelfiorentino 2005

Il «Premio speciale 2005» a Tonino Guerra

È Tonino Guerra il vincitore del «Premio speciale» della VII edizione del Premio Letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa 2005. La premiazione, contestualmente alla proclamazione dei vincitori per l'inedito e all'assegnazione dei premi relativi, avrà luogo sabato 11 giugno 2005, ore 21, presso il Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Piazza Gramsci.
Poeta e scrittore, autore per il cinema e artista multiforme, Tonino Guerra è nato a Santarcangelo di Romagna nel 1920. Comincia a scrivere poesie in dialetto romagnolo durante la prigionia nel campo di concentramento di Troisdorf, in Germania. Le poesie vengono poi raccolte nel volume I scarabocc, del 1946, con prefazione di Carlo Bo. Esordisce quindi come scrittore nei celebri Gettoni diretti da Vittorini per Einaudi.
All'inizio degli anni Cinquanta Guerra soggiorna a più riprese a Roma, dove si stabilisce nel 1953. Nella casa del pittore Lorenzo Vespignani, divenuto suo amico, conosce Elio Petri, Giuseppe De Santis (con cui debutta come soggettista in Uomini e lupi nel 1957) e Aglauco Casadio (con lui, due anni dopo, è sceneggiatore di Un ettaro di cielo ). Risale alla fine degli anni Cinquanta l'incontro decisivo con Michelangelo Antonioni: a partire da L'Avventura (1960), Guerra collaborerà alla realizzazione di quasi tutti i suoi film.
Da allora in poi i più prestigiosi registi italiani e stranieri si sono avvalsi della sua preziosa, apprezzatissima e presto internazionalmente nota esperienza di sceneggiatore: tra di essi Vittorio De Sica, Mario Monicelli, i fratelli Taviani, Rosi, Tarkovskij, Fellini (fondamentale il contributo fornito da Guerra ad Amarcord, inno poetico alla «romagnolità», vincitore dell'Oscar), Wenders e Angelopoulos (con il quale nel 1998 ha vinto la Palma d'oro a Cannes per il film L'eternità e un giorno ).
Come poeta e come narratore e diarista ha al suo attivo molti libri. Ha pubblicato per Bompiani dal 1967 al 1978 L'equilibrio, L'uomo parallelo, I cento uccelli, Il polverone ; più di recente, per Maggioli, Il miele, L'aquilone, Una favola senza tempo (del 1982, in collaborazione con Antonioni), il poema La capanna, Il viaggio, Il libro delle chiese abbandonate, L'orto d'Eliseo, e per altri editori L'albero dell'acqua e Piove sul diluvio . Tutta la sua opera poetica in dialetto è stata raccolta per la prima volta da Rizzoli nel 1972 ( I Bu, con un saggio di Gianfranco Contini).
Dalla fine degli anni Ottanta Tonino Guerra vive e lavora a Pennabilli, centro del Montefeltro dove ha dato vita ad originalissime installazioni artistiche denominate I luoghi dell'anima : giardini-museo e mostre permanenti tra cui si ricordano l' Orto dei frutti dimenticati, il Rifugio delle Madonne abbandonate, la Strada delle meridiane, il Santuario dei pensieri, l' Angelo coi baffi, il Giardino pietrificato.

Il «Premio Letterario Castelfiorentino»

Posto sotto l' Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Firenze, il Premio Letterario Castelfiorentino, giunto oggi alla sua VII edizione, è organizzato dal Comune di Castelfiorentino-Assessorato alla Cultura, la Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, il Comitato attività promozionali «Per Castello», la Confederazione Nazionale Misericordie d'Italia e l' Associazione Toscana per la Lotta contro la fibrosi cistica . La sua giuria è composta da Marco Marchi (presidente), Sandra Landi, Nicoletta Mainardi, Sergio Mazzini, Maria Sabrina Titone, Giacomo Trinci, Paolo Marini (segretario).

Vincitori del «Premio speciale» del «Castelfiorentino» nelle precedenti edizioni sono stati Mario Luzi, Maria Luisa Spaziani, Edoardo Sanguineti e Dacia Maraini, mentre, ancora dal 2001 al 2004, nella sezione inediti sul tema In Toscana: storie e impressioni si sono affermati, conseguendo il 1° premio, Alberto Arletti con il racconto Materia da folli o da poeti, Eugenio De Signoribus con il componimento poetico La fólgore di San Gimignano, Ettore Baraldi e Patrizia Ferrando con il poemetto in versi Portatori di saluti e con il racconto Al buio non si trova e, ancora alla pari, Francesco Camerini e Marco Giovenale, rispettivamente con il racconto Terre rosse e con le liriche di Quattro inverni senesi.


La serata conclusiva di sabato 11 giugno 2005

La premiazione di Tonino Guerra e degli autori vincitori per l'inedito avrà luogo sabato 11 giugno 2005, ore 21, presso il Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Piazza Gramsci.
La serata, alla quale interverranno il Sindaco di Castelfiorentino Laura Cantini, l'Assessore alla Cultura Sergio Mazzini e il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano Paolo Regini, sarà condotta da Marco Marchi . I testi di Tonino Guerra e degli altri scrittori premiati saranno letti dagli attori Laura Mazzi e Francesco Manetti.
Nel corso della serata saranno inoltre ufficialmente presentati e consegnati agli autori risultati vincitori e segnalati nel 2004 gli Atti della VI edizione del Premio: un libro dal titolo Terre rosse, Quattro inverni senesi e altri testi , una copia del quale sarà data in omaggio a tutti i partecipanti alla serata.


L'ingresso alla manifestazione è gratuito e aperto a tutti.
Per informazioni: tel. 0571-631731 e 338-4293724


«Aspettando il Premio 2005»
È la scrittura l'elemento protagonistico che lega i due incontri di «Aspettando il Premio 2005» intitolati Memoria e poesia.
Con «Quel giorno...». Castello racconta - presentazione del volume di Wallis Lettori «Castelfiorentino, 23 luglio 1944. Dalla Guerra alla Libertà» - le voci della memoria di una città, sapientemente sollecitate e raccolte in un libro, compongono una preziosa, indelebile testimonianza corale che dal drammatico vissuto di un'epoca rifrange i suoi significati sull'oggi. Analogamente, testimoniando Io scrivo poesie e affidandosi alla scrittura, quanti credono alle parole della poesia nel mondo d'oggi rinsaldano fiducie nella continuità di valori umani essenziali e resistenti, e tra essi - di nuovo tra libertà individuale e libertà collettiva, passato e futuro - quello dell'espressione.
Il programma, ideato e curato da Marco Marchi, cui spetterà come di consueto anche la conduzione delle due serate, si annuncia ricco e stimolante.
Promossi dal Comune di Castelfiorentino e dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano in collaborazione con l'Istituto superiore F. Enriques, gli incontri si terranno al Ridotto del Teatro del Popolo, Piazza Gramsci, domenica 6 marzo alle ore 16 e venerdì 1 aprile alle ore 21.
Vi parteciperanno il Sindaco Laura Cantini, Sergio Mazzini, Assessore alla Cultura, Paolo Regini, Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, Wallis Lettori, scrittore, Benedetta Livi, critico letterario e l'attore Salvatore Palombi; e i poeti Federico Berlincioni, Mariella Bettarini, Elisa Biagini, Massimo Gezzi, Giacomo Trinci e quanti, a Castelfiorentino e altrove, scrivono poesie, Giancarla Armano, Responsabile della Biblioteca Comunale Vallesiana, e Francesco Bosio, Direttore generale della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano.

L'ingresso è aperto a tutti.
Per informazioni: tel. 0571-631731 e 338-4293724.

La scomparsa di Mario Luzi
Il Premio Letterario Castelfiorentino piange la scomparsa di Mario Luzi, poeta sommo, suo insigne Premio speciale 2001, prestigioso inauguratore dell'"Albo d'oro" dei premi alla carriera.
Lo fa riproponendo i versi della bellissima poesia che Luzi stesso lesse per noi la sera del 16 giugno 2001 e con un ricordo. Grazie, Mario: non ti dimenticheremo, lo sai.
A Dacia: il premio e «Strada»
Vincitrice del Premio speciale del Premio Letterario Castelfiorentino 2004 e impossibilitata per gravi motivi familiari ad essere presente alla serata conclusiva del 20 giugno scorso, Dacia Maraini sarà a Castelfiorentino per la consegna ufficiale del premio domenica 5 dicembre 2004.
L'incontro, condotto da Marco Marchi, presidente del Premio, avrà luogo al Ridotto del Teatro del Popolo, Piazza Gramsci, ore 21,15. Vi parteciperanno il sindaco Laura Cantini, l'assessore alla Cultura Sergio Mazzini e il presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano Paolo Regini.
Farà seguito, nell'ambito della Stagione teatrale 2004-2005 del Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, lo spettacolo Strada , testo e regia di Dacia Maraini, con Monica Guazzini, Giuseppe Moretti e Vincenzo Preziosa.

L'ingresso è aperto a tutti.
Per informazioni: tel. 0571-631731 e 338-4293724.

«Premio Letterario Castelfiorentino 2004»
Il «Premio speciale 2004» a Dacia Maraini


È Dacia Maraini la vincitrice del «Premio speciale» della VI edizione del Premio Letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa 2004. La premiazione, contestualmente alla proclamazione dei vincitori per l’inedito e all’assegnazione dei premi relativi, avrà luogo nel corso della serata conclusiva di sabato 12 giugno 2004, ore 21, presso il Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Piazza Gramsci.

Nata a Firenze ma vissuta in Giappone, a Palermo e poi a Roma, narratrice, poetessa, autrice di testi per il teatro, saggista e giornalista, Dacia Maraini ha costituito una presenza poliedrica e di assoluto rilievo del nostro secondo Novecento, esplorando costantemente, nei diversi generi di scrittura da lei praticati, la condizione della donna nella società contemporanea. Dai suoi primi romanzi La vacanza (1962) e L’età del malessere (1963), a Storia di Piera (scritto con Piera degli Esposti, 1980), all’internazionalmente noto ed apprezzato La lunga vita di Marianna Ucrìa (1990), la scrittura al femminile della Maraini rappresenta la coscienza di un disagio cui si annette valore conoscitivo.
Incentrata sui temi della sopraffazione e dell’alienazione dei sentimenti, tappa ineludibile del processo di emancipazione e liberazione della donna, l’opera narrativa della Maraini presta motivi e forme personalissimi ad una letteratura della modernità gestita tra autobiografia e memoria, vita e cultura. Così, il gusto della rievocazione storico-memoriale si incontra e si alterna nelle sue pagine con l’inchiesta realistica sul presente, nella prospettiva di un’unica ed unitaria “educazione al mondo” trasgressiva di norme e convenzioni.
Alle ragioni dell’impegno civile subentra parallelamente in poesia la necessità di ricostruire per sparsi e isolati frammenti una propria autobiografia, venendo qui di preferenza allo scoperto la “formica instancabile”, viaggiatrice per destino e per vocazione, quale la scrittrice si autodefinisce nella prefazione all’antologia Se amando troppo (1998), una selezione dei suoi testi in versi da Crudeltà all’aria aperta (1966) alle raccolte degli anni Ottanta e Novanta Dimenticato di dimenticare e Viaggiando con passo di volpe.
Da segnalare infine una cospicua produzione per il teatro – raccolta nei due volumi di Fare il teatro (2000) e culminante in Maria Stuarda –, dapprima espressamente dedicata a tematiche di tipo femminista, in seguito approdata agli spazi della riflessione esistenziale.

Il «Premio Letterario Castelfiorentino»

Posto sotto l' Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Firenze, il Premio Letterario Castelfiorentino, giunto oggi alla sua VI edizione, è organizzato dal Comune di Castelfiorentino-Assessorato alla Cultura, la Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, il Comitato attività promozionali «Per Castello», la Confederazione Nazionale Misericordie d'Italia e l' Associazione Toscana per la Lotta contro la fibrosi cistica . La sua giuria è composta da Marco Marchi (presidente), Sandra Landi, Nicoletta Mainardi, Sergio Mazzini, Maria Sabrina Titone, Giacomo Trinci, Paolo Marini (segretario).

Vincitori del «Premio speciale» del «Castelfiorentino» nelle precedenti edizioni sono stati Mario Luzi, Maria Luisa Spaziani e Edoardo Sanguineti mentre, ancora nel 2001, nel 2002 e nel 2003, nella sezione inediti sul tema In Toscana: storie e impressioni si sono rispettivamente affermati, conseguendo il 1° premio, Alberto Arletti con il racconto Materia da folli o da poeti, Eugenio De Signoribus con il componimento poetico La fólgore di San Gimignano, Ettore Baraldi e Patrizia Ferrando, alla pari, rispettivamente con il poemetto in versi Portatori di saluti e con il racconto Al buio non si trova .

La serata conclusiva di sabato 12 giugno 2004

La premiazione di Dacia Maraini e degli autori vincitori per l'inedito avrà luogo sabato 12 giugno 2004, ore 21, presso il Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Piazza Gramsci.

La serata, cui interverranno il Sindaco di Castelfiorentino Laura Cantini, l'Assessore alla Cultura Sergio Mazzini e il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano Paolo Regini, sarà condotta da Marco Marchi . I testi di Dacia Maraini e degli scrittori premiati saranno letti dall'attrice Laura Mazzi.

Nel corso della serata saranno inoltre ufficialmente presentati e consegnati agli autori risultati vincitori e segnalati nel 2003 gli Atti della V edizione del Premio : un libro dal titolo Portatori di saluti, Al buio non si trova e altri testi , una copia del quale sarà data in omaggio a tutti i partecipanti alla serata.

L'ingresso alla manifestazione è gratuito e aperto a tutti. Per informazioni: tel. 0571-631731 e 338-4293724


«Buio sangue», una lettera di Luzi e il nuovo bando
Ha riscosso grande successo la lettura-spettacolo delle poesie civili di Mario Luzi Buio sangue per la voce di Maria Cassi, a inaugurazione del ciclo di incontri «Aspettando il Premio 2004» dedicato a I poeti e la Storia (Castelfiorentino, Ridotto del Teatro del Popolo, 10 febbraio 2004).
Unica nota di rammarico nel clima singolarmente fervido e partecipato venutosi a creare grazie all’altissima poesia di Luzi e alla bravura dell’interprete, la mancata presenza del Poeta. Mario Luzi, però, da vero amico di Castelfiorentino, memore della strepitosa serata del 16 giugno 2001 nel corso della quale, festeggiatissimo, gli fu conferito il Premio speciale, ha fatto pervenire al sindaco Laura Cantini e a tutta la cittadinanza un suo vibrante, straordinario messaggio di saluto.
«Gentile e cara Sindaco – ha scritto Mario Luzi –, il tuo richiamo è commovente; il ricordo della cordialità benevola e affettuosa di Castelfiorentino è un vero conforto, ma ti avranno riferito qualcosa sulle mie condizioni di salute che già precarie si sono complicate per un recentissimo intervento dermatologico. Mi sento in questi giorni debolissimo e sono dunque costretto a rinunziare all’”abbraccio” dei tuoi concittadini. Con dispiacere, con una sottile angoscia. Ma voi avete la fortuna di poter contare sull’opera di Marco Marchi e non credo che vi farà rimpiangere la mia assenza. Sarò idealmente ed affettivamente con voi. E intanto esprimo un augurio comune per la riuscita della serata. A un prossimo incontro, e un urrah per tutti i presenti».
I poeti e la Storia continua, secondo programma, all’Auditorium dell’Istituto superiore F. Enriques (incontri su Ungaretti, Montale e Pasolini, dal 16 febbraio al 15 marzo), e intanto è uscito il nuovo bando del Premio Letterario Castelfiorentino, giunto quest’anno alla sua sesta edizione. La serata conclusiva di premiazione è già fissata per sabato 12 giugno 2004.



Aspettando… «Aspettando il Premio 2004»
La poesia, lungi dal costituire un’esperienza «distante», sufficientemente al riparo e in sospetto di solipsismo ed astrazione, vive in maniera profonda nella Storia: dalla Storia nasce e alla Storia ritorna con le sue registrazioni e i suoi affondi, con la sua poliedricità di messaggio libero e interrogante, con le sue testimonianze di valore profetico, i suoi rammarichi, le sue ferme denunce, le sue speranze.
I poeti e la Storia è il tema dei quattro incontri che a partire dal 10 febbraio prossimo costituiranno le manifestazioni di «Aspettando il Premio 2004» promosse dal Comune di Castelfiorentino e dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano. Il programma, ideato da Marco Marchi e realizzato in collaborazione con l’Istituto superiore F. Enriques, si annuncia particolarmente articolato e interessante, scandito dai nomi di veri e propri classici del Novecento quali Luzi, Ungaretti, Montale e Pasolini. Interventi critici, letture di testi, filmati, scritture, mostre di libri e, ad apertura del ciclo, il 10 febbraio 2004 appunto, al Ridotto del Teatro del Popolo e alla presenza del Poeta, uno spettacolo teatrale dal titolo Buio sangue dedicato alle poesie civili di Mario Luzi, affidato alla voce e all’intensa interpretazione di Maria Cassi.
L’opera di quattro grandi poeti per ricordarci, in un mondo violentemente lacerato da divisioni e da conflitti, il possibile ricongiungimento a un unitario destino dell’uomo: al senso di una vicenda comune, di un’unica creazione che, non cedendo una volta per sempre al silenzio e alla morte, continua.

«Premio Letterario Castelfiorentino 2003»
Il «Premio speciale 2003» a Edoardo Sanguineti


È Edoardo Sanguineti il vincitore del «Premio speciale» della V edizione del Premio Letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa 2003. La premiazione, contestualmente alla proclamazione dei vincitori per l’inedito e all’assegnazione di premi relativi, avrà luogo nel corso della serata conclusiva di sabato 14 giugno 2003, ore 21, presso il Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Piazza Gramsci.

Poeta e scrittore, saggista e intellettuale internazionalmente noto, Edoardo Sanguineti è figura di spicco della letteratura italiana contemporanea.
Nato a Genova nel 1930, storico esponente della neoavanguardia e del Gruppo 63, l’autore ha attraversato il secondo Novecento fornendo dapprima un’ampia e teoricamente sostenuta produzione in versi il cui linguaggio sperimentalistico, commisto e dissolto, registra la crisi dell’ideologia borghese (Laborintus, 1956; Triperuno, 1960; Wirrwarr, 1972). Si è poi progressivamente rivolto, con esiti originalissimi, a una più affabile e comunicativa poesia impostata su registri ironico-parodici, di genere colloquiale e diaristico (Postkarten, 1978; Stracciafoglio, 1980; Scartabello, 1981; Alfabeto apocalittico, 1984; fino al compendiario Il gatto lupesco, che presenta la sua opera in versi dal 1982 al 2001).
Docente universitario, deputato parlamentare eletto nelle liste del PCI nel 1979, autore di opere narrative e per il teatro, traduttore, acuto critico militante e giornalista, Sanguineti ha collaborato nel corso degli anni con artisti (Enrico Baj), musicisti (Luciano Berio, per il quale ha scritto libretti), registi teatrali e cinematografici (Luca Ronconi, Andrea Liberovici, Ennio De Dominicis).
Tra i suoi numerosi e sempre rilevanti contributi di tipo critico-letterario si ricordano gli studi dedicati a Dante e a Boccaccio, le indagini di Tra liberty e crepuscolarismo e Ideologia e linguaggio, il saggio monografico Guido Gozzano, l’antologia einuadiana del 1969 Poesia italiana del Novecento, il recente Il chierico organico. Scritture e intellettuali edito da Feltrinelli (2000).


Il «Premio Letterario Castelfiorentino»

Posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Firenze, il Premio Letterario Castelfiorentino, giunto oggi alla sua V edizione, è organizzato dal Comune di Castelfiorentino-Assessorato alla Cultura, la Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, il Comitato attività promozionali «Per Castello», la Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia e l’Associazione Toscana per la Lotta contro la fibrosi cistica. La sua giuria è composta da Marco Marchi (presidente),
Sandra Landi, Nicoletta Mainardi, Sergio Mazzini, Maria Sabrina Titone, Giacomo Trinci
, Paolo Marini (segretario).
Vincitori del «Premio speciale» del «Castelfiorentino» nelle precedenti edizioni sono stati Mario Luzi e Maria Luisa Spaziani, mentre, ancora nel 2001 e nel 2002, nella sezione inediti sul tema In Toscana: storie e impressioni si sono rispettivamente affermati, conseguendo il 1° premio, Alberto Arletti con il racconto Materia da folli o da poeti ed Eugenio De Signoribus con il componimento poetico La fólgore di San Gimignano.


La serata conclusiva di sabato 14 giugno 2003

La premiazione di Edoardo Sanguineti e degli autori vincitori per l’inedito avrà luogo sabato 14 giugno 2003, ore 21, presso il Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Piazza Gramsci.
La serata, cui interverranno tra gli altri il Sindaco di Castelfiorentino Laura Cantini, l’Assessore alla Cultura Sergio Mazzini e il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano Paolo Regini, sarà condotta da Marco Marchi. I testi degli scrittori premiati saranno letti dall’attore Massimo Salvianti.
Nel corso della serata saranno inoltre presentati e ufficialmente consegnati agli autori risultati vincitori e segnalati nel 2002 gli Atti della IV edizione del Premio: un volume dal titolo La fólgore di San Gimignano e altri testi, una copia del quale sarà offerta in ricordo a tutti i partecipanti alla serata.
L’ingresso alla manifestazione è gratuito e aperto a tutti. Per informazioni: tel. 0571-631731 e 338-4293724


«Nel paese di mio padre»
Il quarto ed ultimo appuntamento dello special tozziano di «Aspettando il Premio 2003» – uno spettacolo teatrale – avrà luogo mercoledì 9 aprile 2003, alle ore 21, al Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino (piazza Gramsci).
« C’era una persona che veniva a parlare con mio padre e con mia madre, e io non sapevo chi fosse. Io non sentivo né meno il desiderio di salutarla. L’ho rivista per mesi di seguito, e nessuno me n’ha mai detto niente. Alla fine, ho sentito il desiderio di escire tutte le volte che entrava. Quando la incontravo in strada, fingevo di non conoscerla affatto. E quando una volta mi fermò, per domandarmi se mio padre era in casa, io ho sentito, all’improvviso, una immensa amicizia».
Così inizia il suggestivo testo scenico tozziano Nel paese di mio padre scritto da Marco Marchi – curatore del «Meridiano» delle Opere dello scrittore senese edito da Mondadori, e già autore di Io non so quel che porto per Piera degli Esposti – presentato per la prima volta con grande successo di pubblico a Pari (Comune di Civitella Paganico), in Maremma, nel piccolo paese natale del padre di Federigo Tozzi, Federigo Tozzi anch’egli (6 luglio 2002, nell’ambito delle iniziative di «Siena per Tozzi»).
Con Nel paese di mio padre si va al cuore della poetica di Tozzi, uno dei massimi esponenti della letteratura italiana del Novecento: il conflittuale rapporto con quel dispotico, invasivo e crudelmente persecutorio «padre-padrone» che è insieme il veterotestamentario Dio di Tozzi e il cangiante, imprendibile «altro io» di una psicologia del profondo modernamente auscultata e indagata.
Riuscirà Federigo Tozzi a riconciliarsi con se stesso e con il mondo, a ricongiungersi alle sue «analfabetiche progeniture», a ritrovare finalmente colui che odia e invoca, e di cui dice – scrivendo la sua opera tragica e formidabile, e forse proprio a lui dedicandola – «Passare tra le case, cercandoti anche nell’aria, tra queste case sorrette dalle loro ombre come se fossero lunghi puntelli…»?
La lettura-spettacolo, registicamente curata da Marchi stesso e corredata di musiche di Paul Hindemith, vede protagonisti – secondo il cast originario del debutto – tre giovani e bravissimi attori dell’Accademia Nazionale d’Arte drammatica «Silvio d’Amico» di Roma (Manuela Congia, Francesco Manetti, Roberto Salemi), affiancati dall’altrettanto giovane e brava violoncellista della Scuola di Musica di Fiesole Valeria Brunelli.
L’ingresso alla manifestazione è gratuito e aperto a tutti.


Siamo agli inizi del secolo scorso. Durante uno dei suoi viaggi in treno da Siena a Firenze, Federigo Tozzi vede dal finestrino un paese. Essendo uno scrittore, annota con suggestiva efficacia nel taccuino che porta con sé: «Castel Fiorentino, bianco nel sole, sul fianco di un poggetto rotondo. Le case sembrano una processione a due file che salga per varcare di là, condotta ciascuna da due campanili». Poi Tozzi diventa un Maestro della letteratura italiana del Novecento, e quel Castelfiorentino citato, entrato così a far parte della sua opera straordinaria, decide oggi di rendergli omaggio, dedicandogli una serie di incontri e iniziative.

L’opera di Federigo Tozzi è il tema dei quattro incontri che, a partire dal 20 febbraio prossimo, costituiranno le manifestazioni di «Aspettando il Premio 2003». Il programma, di carattere monografico, si presenta particolarmente articolato e ricco di proposte. Immagini e testimonianze, interventi critici, dibattiti, letture di testi, scritture, una mostra di libri e, a conclusione del ciclo, il 9 aprile, uno spettacolo teatrale: occasioni per conoscere, approfondire e apprezzare compiutamente la grande narrativa di Tozzi.

Con la partecipazione di
Silvia Tozzi, Federico Berlincioni, Valeria Brunelli, Manuela Congia,
Delia Garofano, Benedetta Livi, Nicoletta Mainardi, Francesco Manetti,
Roberto Salemi, Maria Sabrina Titone, Giacomo Trinci

Il senese e toscano Federigo Tozzi appare sempre di più rappresentante di spicco del romanzo italiano del Novecento: quel «romanzo interrogativo» in chiave psicologica pionieristicamente coltivato in parallelo da Svevo e Pirandello, che sigla modernità e centralità di esperienze tra loro diversissime ma convergenti, di portata europea. «Se si pensa – come ha affermato di recente Mario Luzi – che Tozzi ha scritto tutto in pochi anni, lasciandoci tre o quattro capolavori, c’è da chiedersi chi abbia fatto altrettanto. Nessun altro».

Promossi dal Comune di Castelfiorentino-Assessorato alla Cultura e dalla Banca di Credito Cooperativo di Cambiano e realizzati in collaborazione con l’Istituto superiore F. Enriques, gli incontri di Aspettando il Premio 2003 mirano a rafforzare il raccordo tra il Premio Letterario di Poesia e Narrativa (giunto ormai alla sua V edizione) e il territorio in cui è nato e si è sviluppato, indirizzandosi nel contempo alla scuola e a tutto un pubblico di interessati.
Ideati e condotti da Marco Marchi, docente di Letteratura italiana alla Facoltà di Lettere di Firenze e Presidente del Premio, gli incontri intendono inoltre valorizzare e concretamente promuovere presso il pubblico cittadino il contributo culturale di prim’ordine offerto da studiosi tozziani e da personalità variamente collegate alla storia del Premio stesso, secondo un bagaglio di risorse interno validissimo, questa volta applicato assieme a un testimone d’eccezione quale Silvia Tozzi, la nipote del grande Federigo, all’opera di uno dei più significativi e rilevanti scrittori italiani del Novecento.
Gli incontri, cronologicamente distribuiti tra il 20 febbraio e il 9 aprile 2003, si svolgeranno in due diversi spazi cittadini: al Ridotto del Teatro del Popolo (che ospiterà la prima e l’ultima serata) e all’Auditorium dell’Istituto superiore F. Enriques.

L’ingresso ad ogni manifestazione del ciclo è gratuito e aperto a tutti. Per informazioni e notizie si può telefonare allo 0571-631731 e al 338-4293724.


 

Federico Berlincioni, il giovanissimo poeta autore di un libro sorprendente come Il rumore del silenzio e mascotte del Premio Letterario Castelfiorentino, continua a mietere successi. Dopo premi e segnalazioni a numerosi concorsi nazionali di poesia, sabato 23 novembre 2002 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio gli sarà attribuita la medaglia di bronzo del prestigioso Premio Firenze.
Questo ennesimo riconoscimento invera quanto su Federico ha dichiarato a suo tempo Marco Marchi, presidente del Premio Castelfiorentino e docente universitario di Letteratura italiana: «Basta sentirlo leggere i suoi versi per capire che la poesia è per lui una compagna fedele, una presenza familiare. Più che abitare con lui, la poesia abita Federico».
Il pubblico del Premio Castelfiorentino e delle collaterali iniziative di «Aspettando il Premio» questa prova l’ha fatta, e a ragione nel sito del Premio (l’indirizzo è www.premioletterariocastelfiorentino.it) sono stati accolti alcuni dei suoi ultimi testi inediti.

Il «Premio speciale 2002» a Maria Luisa Spaziani


La poetessa Maria Luisa Spaziani è la vincitrice del «Premio speciale» della IV edizione del Premio Letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa 2002. La premiazione avrà luogo sabato 15 giugno 2002, alle ore 21, presso il Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Piazza Gramsci. Torinese d’origine, Maria Luisa Spaziani – una delle voci femminili più alte e significative della poesia italiana d’oggi – vive a Roma. Dopo l’esordio nello «Specchio» di Mondadori con Le acque del Sabato (1954), l’autrice ha attraversato il secondo Novecento con un’ampia ed importante serie di libri: da Il Gong e L’occhio del ciclone a Transito con catene, da Geometria del disordine, La stella del libero arbitrio ed Epifania dell’alfabeto al recentissimo, fresco di stampa La traversata dell’oasi. Una scelta antologica della sua produzione in versi è pubblicata negli «Oscar»: Poesie 1954-1996.
Francesista e docente universitaria, presidente del «Centro Internazionale Eugenio Montale» e mitica figura femminile della poesia montaliana («la Volpe»), la Spaziani ha firmato numerose opere saggistiche, traduzioni (da Flaubert, Ronsard, Racine, Marivaux, la Yourcenar, Tournier, Goethe, Bellow). Autrice di teatro, di prose e di racconti (Donne in poesia, La freccia), ha al suo attivo un poemetto in ottave di grande risalto su Giovanna d’Arco (1990). Le sue poesie sono state tradotte in molte lingue.

Il «Premio Letterario Castelfiorentino»

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Firenze, il Premio Letterario Castelfiorentino, giunto alla sua IV edizione, è organizzato dal Comune di Castelfiorentino-Assessorato alla Cultura, la Banca di Credito Cooperativo di Cambiano, il Comitato attività promozionali «Per Castello», la Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia e l’Associazione Toscana per la Lotta contro la fibrosi cistica. La sua giuria è composta da Marco Marchi (presidente), Sandra Landi, Nicoletta Mainardi, Sergio Mazzini, Maria Sabrina Titone, Giacomo Trinci, Paolo Marini (segretario).
Vincitore del Premio speciale della precedente edizione è stato Mario Luzi, mentre, ancora nel 2001, nella sezione inediti di poesia e narrativa sul tema In Toscana: storie e impressioni si è affermato, conseguendo il 1° premio, Alberto Arletti con il racconto Materia da folli o da poeti.

La serata conclusiva di sabato 15 giugno 2002

La premiazione di Maria Luisa Spaziani e degli autori che nel corso della serata saranno proclamati vincitori per l’inedito (poesia e narrativa sul tema In Toscana: storie e impressioni) avrà luogo sabato 15 giugno 2002, ore 21, presso il Ridotto del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, Piazza Gramsci. La serata, cui interverranno tra gli altri il Sindaco di Castelfiorentino Laura Cantini e il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano Paolo Regini, sarà condotta da Marco Marchi. I testi degli scrittori premiati saranno letti dagli attori Gila Manetti e Massimo Salvianti.
Nel corso della serata saranno inoltre presentati e ufficialmente consegnati agli autori risultati vincitori nel 2001 gli Atti della III edizione del Premio: un volume dal titolo Materia da folli o da poeti e altri testi. A tutto il pubblico presente sarà infine offerto un prezioso pieghevole-ricordo della serata conclusiva dell’anno scorso, con un ritratto fotografico di Mario Luzi a Castelfiorentino e alcuni versi letti dal poeta in quella circostanza.



Ormai affermatosi su scala nazionale e dalla sua ultima IV edizione posto sotto il prestigioso Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il Premio Letterario Castelfiorentino ha ora un suo consultabile sito internet. «È un’iniziativa importante – dichiara Marco Marchi, presidente del Premio –: un momento di conoscenza oggi assolutamente necessario, indirizzato non solo alla semplice divulgazione informativa di un bando di concorso o di notizie legate al Premio e alle manifestazioni culturali che lo accompagnano, ma soprattutto alla dinamica costituzione di una storia del Premio. Una storia che giorno per giorno si fa, e che è giusto trasmettere a tutti, stimolando il coinvolgimento, il contributo partecipativo specialmente giovanile. Al Premio, infatti, si può adesso anche scrivere, inviare e-mail, dialogare con esso».
Ecco dunque – grazie alla avveduta lungimiranza dei promotori e alla generosa disponibilità della Banca di Credito Cooperativo di Cambiano – un sito nuovo di zecca, graficamente moderno ed elegante (lo ha realizzato Verticaltech), sobrio ed efficiente nelle sue mirate articolazioni che fin dalla prima pagina si offrono a chi si collega e consulta., permettendo agili navigazioni nell’ultima e nelle precedenti edizioni, come pure nelle fortunate manifestazioni collaterali di «Aspettando il Premio».
Si incontrano così, pubblicati, i testi di poesia e narrativa su tema toscano risultati di anno in anno vincitori, puntuali rassegne stampa, schede e opere degli autori insigniti del «premio speciale», e una ricca serie di immagini fotografiche in cui i protagonisti e il pubblico delle affollate serate di premiazione – dal 1999 a oggi, compreso il riuscitissimo Concorso scuola – si riconoscono, come in un suggestivo album della memoria tutto da sfogliare.
Al sito si accede attraverso l’indirizzo «www.premioletterario castelfiorentino.it», ma anche partendo dai siti del Comune e della Banca, o dai maggiori elenchi in rete di premi e concorsi letterari nazionali («alice.it,» e «literary.it», ad esempio), dove il «Castelfiorentino» risulta ormai – dopo le vittorie nel settore speciale di autori come Luzi e la Spaziani, o in quello dell’inedito di giovani come Trinci, Arletti e De Signoribus – un premio noto e singolarmente ambìto.
Anche così Castelfiorentino crea cultura e dal suo territorio, mettendosi modernamente «on line», testimoniando e comunicando, si apre al mondo.


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